Libri: la nuova tendenza per i marchi

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Cinque marchi di moda che hanno saputo cogliere il desiderio delle persone di staccare la spina e leggere un libro cartaceo.

In un’epoca dominata dagli schermi e dalla connettività costante, i marchi di moda stanno facendo leva sul crescente desiderio di tranquilla contemplazione, incoraggiando le persone a prendere in mano un libro cartaceo. Dalle biblioteche temporanee alle selezioni curate di libri all’interno dei negozi, queste iniziative conferiscono ai marchi credibilità culturale, offrendo al contempo ai consumatori l’opportunità di rallentare il ritmo e avvicinarsi alla letteratura.

Dall’ultima indagine “Trend Tracker” condotta da Two Sides emerge chiaramente che le persone continuano a preferire la lettura dei libri in formato cartaceo piuttosto che su un dispositivo elettronico. Il rapporto del 2025 mostra che il 65% dei consumatori europei dichiara una netta preferenza per i libri cartacei, una percentuale in aumento rispetto al 53% registrato nel 2021.

È forse sorprendente che il mondo della moda stia abbracciando il piacere di trascorrere del tempo da soli con un libro, dato che non è esattamente noto per il suo amore per la letteratura classica e la tranquilla contemplazione. Tuttavia, allineandosi al valore culturale della lettura, l’idea è quella di mettere in luce il proprio impegno nei confronti della consapevolezza, della comunità e del pensiero intellettuale.

«La letteratura ha un ritmo più lento, poiché ci vuole tempo per leggere un libro», ha affermato Francesca Granata, professoressa associata di Studi sulla moda alla Parsons School of Design di New York. «È proprio questo che le aziende di moda stanno sfruttando: il desiderio di ritmi più lenti e riflessivi in mezzo al ritmo frenetico della moda e della vita».

1. Miu Miu

Nel giugno 2024, Miu Miu ha lanciato l’iniziativa “Summer Reads”, che ha diffuso letteratura femminista in diversi paesi. Il progetto ha unito la moda all’attivismo culturale, offrendo ai visitatori una selezione curata di opere femministe di grande impatto, in grado di stimolare il dialogo sulla parità di genere e sull’empowerment. Allestendo questi pop-up negli spazi urbani, Miu Miu ha invitato il pubblico a confrontarsi con idee che sfidano le tradizioni, godendo al contempo di un’esperienza comunitaria condivisa. La campagna non solo ha rafforzato la reputazione del marchio come narratore, ma ha anche creato un legame tra la moda e libri come *Una donna* di Sibilla Aleramo e *Persuasione* di Jane Austen.

2. DKNY

La casa di moda americana ha installato delle mini-librerie gratuite a Londra, Milano e New York, fondendo la moda con l’impegno sociale. Queste piccole e raffinate strutture mettevano a disposizione del pubblico una selezione di libri curata, con l’obiettivo di incoraggiare la lettura, la condivisione delle conoscenze e lo scambio culturale, promuovendo al contempo l’accessibilità alla letteratura. I visitatori potevano prendere in prestito, leggere o donare i propri libri per alimentare un ciclo di creatività e connessione, con l’obiettivo di DKNY di dimostrare il proprio impegno verso la responsabilità sociale e l’arricchimento culturale. «Questo movimento sta crescendo», ha affermato Trey Laird, direttore creativo che collabora con DKNY. «Si tratta di trovare cose che durino nel tempo, che abbiano integrità e che racchiudano un’idea e una storia autentiche».

3. Esopo

Il marchio di prodotti per la cura della pelle ha rafforzato il proprio carattere intellettuale curando selezioni letterarie all’interno dei propri negozi, trasformandoli in un vero e proprio tributo alla cura di sé e alla parola scritta. Le collezioni curate includevano titoli di autori di diversa provenienza, case editrici indipendenti e opere stimolanti che mettevano in luce l’identità di Aesop come marchio radicato nella narrazione e nella profondità. Nel 2024, il marchio ha sottolineato il proprio impegno nei confronti della letteratura durante la Pride Week, sostituendo tutti i prodotti presenti nei propri negozi in tutta l’Australia con libri gratuiti di autori LGBTQ+.

4. Lululemon

Penguin Random House ha collaborato con il marchio di abbigliamento sportivo lululemon per creare uno spazio pop-up denominato “cosy library”, che invitava i consumatori a rilassarsi, leggere e socializzare. Unendo benessere e letteratura, l’iniziativa ha offerto ai newyorkesi un rifugio tranquillo, arredato con comodi posti a sedere e una selezione curata di libri. La collezione curata comprendeva oltre 1.000 libri, rappresentativi dell’intero catalogo di Penguin Random House, tra cui narrativa, saggistica, economia, salute, fitness, cucina e mindfulness.

5. Chaumet

Chaumet, marchio di gioielli e orologi di lusso, ha lanciato una serie di chioschi-mini-biblioteca temporanei che invitavano il pubblico a fermarsi, leggere e riflettere, mettendo al contempo in risalto il patrimonio del marchio francese. Progettate con la maestria artigianale tipica del marchio, queste strutture erano fornite di eleganti pubblicazioni su arte, storia e gioielleria per incoraggiare la scoperta ed evidenziare i legami duraturi del marchio con la creatività e la conoscenza. Collocate in varie città della Cina, hanno rappresentato risorse per la comunità ed espressioni del marchio Chaumet, rafforzandone i valori di tradizione, intelligenza ed eleganza.

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