Scopri come la stampa coinvolga la mente degli studenti in modi che i formati digitali faticano a eguagliare.
In tutto il Paese, le aule scolastiche e le aule universitarie sono tornate a riempirsi del rumore dei bambini e degli studenti che svuotano gli zaini e si preparano per un nuovo anno scolastico. Mentre alcuni studenti universitari potrebbero aprire un computer portatile per prendere appunti e cercare informazioni, la stragrande maggioranza dei giovani liscerà le pagine di un nuovo quaderno mentre studierà utilizzando un libro di testo cartaceo.
Nonostante la costante diffusione dei dispositivi digitali in ogni ambito, sia lavorativo che ricreativo, le scuole hanno finora resistito al fascino della tecnologia personale, consapevoli che i supporti cartacei offrono meno distrazioni, favoriscono l’apprendimento e migliorano la memoria a lungo termine, come confermato da un numero crescente di prove scientifiche.
L’angolo della scienza
Forse la prova più evidente dei vantaggi della carta stampata rispetto al digitale nel campo dell’istruzione proviene da una meta-analisi del 2021 pubblicata su *Educational Research Review*, che ha combinato i dati di 33 studi coinvolgendo oltre 100.000 partecipanti. L’analisi ha rilevato che gli studenti che leggevano testi cartacei ottenevano punteggi significativamente più alti nei test di comprensione rispetto a quelli che leggevano in formato digitale. L’effetto era particolarmente marcato con materiali più lunghi e complessi – proprio il tipo di contenuti che gli studenti incontrano nell’istruzione secondaria e superiore.
Una spiegazione risiede nelle strategie di lettura. Studi condotti presso l’Università del Maryland hanno rivelato che i lettori digitali tendono maggiormente a leggere in modo superficiale e a sopravvalutare il proprio livello di comprensione. Al contrario, i lettori di libri cartacei riferiscono un maggiore senso di immersione e ottengono risultati costantemente migliori nelle valutazioni di memoria e comprensione. Essendo ottimizzati per la velocità e la praticità, i supporti digitali sembrano favorire un coinvolgimento superficiale, mentre la carta stampata favorisce l’attenzione prolungata necessaria per un apprendimento più approfondito.
Memoria spaziale e mappatura cognitiva
Un’altra linea di ricerca sottolinea l’importanza degli indizi spaziali nella lettura dei testi stampati. I libri cartacei forniscono punti di riferimento fissi, come la posizione di un brano sulla pagina sinistra o destra, lo spessore delle pagine già lette rispetto a quelle rimanenti e l’atto tattile di voltare pagina. Questi indizi aiutano il cervello a costruire una «mappa cognitiva» del testo che favorisce la memoria e il recupero delle informazioni.
Al contrario, i testi digitali sono privi di tali punti di riferimento costanti, poiché lo scorrimento continuo e il layout uniforme dello schermo eliminano questo “ancoraggio spaziale”. Uno studio classico condotto dall’Università di Stavanger in Norvegia ha rilevato che gli studenti che leggevano racconti in formato cartaceo erano in grado di ricostruire l’ordine della trama e la cronologia meglio rispetto a quelli che leggevano lo stesso materiale su lettori elettronici. L’assenza di indicatori tattili e spaziali sui lettori digitali comporta un carico cognitivo aggiuntivo per il cervello, compromettendo la comprensione e la memoria.
Il fattore distrazione
Essendo progettati per il multitasking, i dispositivi connessi comportano sfide che vanno oltre la semplice presentazione del testo. La presenza di collegamenti ipertestuali, notifiche e app può frammentare l’attenzione, portando lo studente a distrarsi dall’attività didattica che sta svolgendo. La semplice combinazione di penna, carta e libro di testo permette alla mente di concentrarsi su un unico argomento, aumentando la comprensione e fissando saldamente la lezione nella memoria.
L’uso prolungato dello schermo è inoltre associato ad affaticamento degli occhi, mal di testa e disturbi del sonno dovuti all’esposizione alla luce blu, che nel tempo possono influire sulle prestazioni cognitive complessive e compromettere l’apprendimento. La carta stampata, al contrario, offre un supporto che non affatica la vista, progettato per un coinvolgimento prolungato, il che si traduce in maggiore soddisfazione e minore stress durante la lettura. I ricercatori attribuiscono questo effetto alla natura fisica dei libri, che trasmette un senso di permanenza e credibilità.
La combinazione ideale
Naturalmente, la tecnologia digitale ha un ruolo importante nell’istruzione. Offre accessibilità e interattività e, per attività brevi e mirate come la ricerca di informazioni o l’utilizzo di contenuti video o audio, presenta chiari vantaggi.
Tuttavia, i dati suggeriscono che affidarsi eccessivamente alla lettura digitale per i contenuti didattici rischia di compromettere la comprensione e la memorizzazione. Per gli insegnanti, i responsabili politici e gli studenti stessi, la soluzione consiste nell’utilizzare il digitale per ciò che sa fare meglio, mantenendo al contempo la carta stampata come mezzo principale per un apprendimento approfondito e duraturo.
Per ulteriori informazioni sui vantaggi della stampa nel settore dell’istruzione, scarica l’articolo di Two Sides Insight all’indirizzo bit.ly/Two-Sides-Print-in-Education
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