In Europa, dove quasi tutte le foreste primarie sono protette, la carta proviene da foreste gestite in modo sostenibile, in cui il ciclo di piantumazione,
crescita e raccolta del legname è attentamente controllato.
Le foreste, se gestite in modo sostenibile, svolgono un ruolo indispensabile nella tutela del clima e della Biodiversità. Proteggono il suolo e le risorse idriche, garantiscono mezzi di sussistenza e contribuiscono al benessere delle comunità rurali e urbane.1
In alcuni paesi, in particolare nelle regioni tropicali, sussistono problemi relativi ai diritti fondiari e alla conversione delle foreste naturali in piantagioni industriali. Ciò costituisce motivo di preoccupazione per l’industria cartaria, le ONG e i consumatori. L’iniziativa “Two Sides” sostiene soluzioni a questi problemi e riconosce la necessità di promuovere prodotti la cui provenienza da fonti sostenibili sia chiaramente tracciabile.
Le foreste coprono il 31% della superficie terrestre totale e ospitano la maggior parte della biodiversità terrestre del pianeta
. Le foreste costituiscono l’habitat dell’80% delle specie di anfibi, del 75% delle specie di uccelli e del 68% delle specie di mammiferi.
Il 73% del legno e addirittura il 90% della pasta di cellulosa destinata al mercato proviene da fonti certificate per la gestione forestale.
Le foreste coprono il 40% del territorio europeo e stanno crescendo sia in superficie che in volume. Attualmente, il volume totale è di circa 38 miliardi di m³, con un aumento annuo di circa 595 milioni di m³. Viene sfruttato meno di tre quarti della crescita annuale e ogni anno si registra un incremento netto di oltre un quarto della crescita annuale che va ad aggiungersi al patrimonio forestale.1
Tra il 2015 e il 2025, le foreste europee si sono estese di 32.400 chilometri quadrati: si tratta di un’area più vasta del Belgio, pari a 1.250 campi da calcio al giorno!
Le foreste non servono solo alla produzione di legname, ma forniscono anche molti altri servizi ecosistemici di grande importanza che contribuiscono, direttamente o indirettamente, al benessere dell’uomo.1
Le pressioni più comuni che causano la deforestazione e il grave degrado delle foreste sono l’agricoltura su larga e piccola scala, il disboscamento non sostenibile, l’attività mineraria, i progetti infrastrutturali e
l’aumento della frequenza e dell’intensità degli incendi.IOP Science, Fattori globali alla base della perdita di foreste con risoluzione di 1 km, 2025
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